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Biotech: Italia investe 7 mld/anno in R&S

02 mag 2017

biotecnologie2017Un parterre di relatori di altissimo profilo, in rappresentanza di istituzioni chiave per lo sviluppo futuro della biotecnologia in Italia presente oggi a Palazzo Turati all'Assemblea annuale di Assobiotec. L’obiettivo è quello di sviluppare un confronto su quanto è stato messo in atto finora ma soprattutto su cosa ancora è necessario fare per creare un ecosistema favorevole alla ricerca e all'innovazione biotech, con un occhio rivolto al suo finanziamento e al suo sviluppo industriale. investe

Il Presidente Riccardo Palmisano tira le somme di quanto svolto in questo primo anno di mandato, segnalando le proposte dell'Associazione per il prossimo periodo. Tre le priorità ricordate: in primis una governance efficace, certa e centralizzata che consenta di migliorare la gestione delle risorse e definire obiettivi chiari e condivisi in termini di scelte di investimento a livello di settore. Una governance complessiva, che parta dalla ricerca di base e arrivi all'accesso al mercato, comprendendo che si tratta di un continuum e non di una serie di tasselli staccati ed indipendenti.
La seconda priorità è quella legata alla definizione di una strategia nazionale dell’innovazione e della ricerca di medio e lungo periodo con un forte orientamento al mercato e alla competitività industriale che sia in grado, da una parte, di catalizzare gli investimenti in un numero minore di progetti, ma di grandi dimensioni, e dall'altra, utilizzando la “fattispecie” recentemente introdotta di Piccola Impresa Innovativa, di esprimere uno strumento fortemente incentivante per chi fa innovazione.
La terza, infine, è quella della creazione di un fondo di Venture Capital dedicato alle biotecnologie che possa, da un lato favorire la nascita e lo sviluppo di imprese innovative, dall'altro costruire un punto di riferimento per operatori finanziari esteri interessati a co-investire nel nostro Paese. 

L’agenda dei lavori si è focalizzata su alcune importanti sfide che il sistema Italia è chiamato ad affrontare e che ha il dovere di vincere per dare nuovo slancio al comparto delle biotecnologie applicate alle scienze della vita, all'agroalimentare, all'industria e ambiente.
Il riferimento va in particolare alle eccezionali opportunità costituite da Human Technopole ed Ema, l’autorità europea di autorizzazione dei medicinali, ma anche a un progetto complessivo che dagli incentivi fiscali e dalla semplificazione burocratica arriva fino alla costituzione di una regia centralizzata e al trasferimento tecnologico.

Questo il messaggio del Presidente: «Nella nostra visione servono un piano unitario che superi i tempi di una legislatura e uno sforzo comune di istituzioni politiche nazionali e regionali, Università e ricercatori, imprese e capitale di rischio. Le basi per far sì che il biotech diventi uno tra i motori per la ripresa dell'Italia ci sono tutte: il Governo ha intrapreso la strada virtuosa delle riforme atte a favorire gli investimenti in innovazione, la ricerca italiana continua a mostrare vivacità con alcune punte di eccellenza, si cominciano a sviluppare fondi dedicati, ma soprattutto le opportunità offerte da Human Technopole ed Ema a Milano possono fungere da acceleratori per l'intero comparto. Per questo diciamo che l'Italia non può perdere questo momento e queste opportunità per diventare competitiva ai più alti livelli in uno dei settori su cui si baserà il futuro del pianeta, le biotecnologie». 

Sulla candidatura di Milano a ospitare Ema: «In Assobiotec pensiamo che Milano abbia tutte le carte in regola per poter vincere questa partita e che sia la candidata ideale dell’intera Europa. Ha leadership, competenze e professionalità, eccellenze nella sanità pubblica e privata, nella medicina e nella ricerca, innegabile e storica vocazione al progresso, all'internazionalità e all'innovazione. Basti pensare che quest’area investe ogni anno 7 miliardi in ricerca e sviluppo ed è la prima, in Italia, per numero di brevetti, start up innovative e imprese biotech.  

La recente nomina dell'ex Ministro Enzo Moavero a consigliere del Premier ci sembra che possa essere la mossa giusta per dare la spinta decisiva a questo ambizioso progetto. In qualità di ex Ministro degli affari europei, il Professor Moavero si presenta con la credibilità necessaria a promuovere la candidatura italiana in Europa. Insomma, a nostro avviso, l'uomo giusto al posto giusto». E ancora: «La combinazione di Human Technopole ed Ema a Milano significherebbe l’unione di due grandi investimenti strategici, due progetti di alto profilo scientifico e internazionale, ma soprattutto rappresenterebbe la conferma che il nostro Paese ha deciso di fare sul serio nel puntare su eccellenza scientifica e tecnologia come elementi chiave per rendere  l’Italia più competitiva e attrattiva in un settore cruciale per il futuro delle giovani generazioni e per la qualità della vita di tutti».

Assobiotec Award 2017 a Riccardo Cortese

L’evento è stata anche la cornice per la cerimonia di premiazione dell’Assobiotec Award: riconoscimento assegnato, dal 2008, alle personalità e/o enti che si sono particolarmente distinti nella promozione dell’innovazione, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico. 
Il premio quest’anno è stato assegnato a Riccardo Cortese, fondatore di Okairos, oggi Reithera, realtà italiana leader nella messa a punto di vaccini cellulari sia preventivi che curativi - tra gli altri anche un vaccino innovativo per il virus Ebola - «per la passione, la determinazione e il coraggio che hanno caratterizzato negli anni  il suo impegno in ambito scientifico; per essere riuscito a trasformare la conoscenza in innovazione e valore, raggiungendo risultati di grande rilievo e con importanti ricadute sociali». Un premio che, a poche ore dalla tragica e improvvisa scomparsa dello scienziato e imprenditore, ne sottolinea una volta in più il significativo ruolo rivestito nel mondo scientifico e imprenditoriale a livello mondiale.
 
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