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Certificazioni accreditate per la competitività delle imprese

17 mag 2016

Nell'ambito del Convegno "Quale futuro per l'Europa: integrazione o disgregazione del Mercato Unico?" che si è tenuto nel corso dell'Assemblea annuale dei Soci di ACCREDIA, lo scorso 12 maggio si è svolta una riflessione sulla libera circolazione di beni e servizi all'interno dell'Unione europea

"L'accreditamento è un supporto tecnico alle Politiche di consolidamento del Mercato Unico, a cui ricorre sempre più spesso il Legislatore comunitario e nazionale per garantire, a Imprese e Consumatori, prodotti e servizi sicuri per la salute e l'ambiente" ha ricordato il Presidente Giuseppe Rossi, aprendo i lavori del Convegno a cui sono intervenuti il Sen. Antonio Gentile, Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Adriana Cerretelli, editorialista de "Il Sole 24 Ore", la Prof.ssa Fiorella Kostoris dell'Università di Roma "La Sapienza", il Prof. Franco Bruni, Vice Presidente dell'ISPI e il Prof. Enzo Moavero Milanesi, Direttore della School of Law della LUISS.

In un momento storico in cui la difficile situazione socio-economica, aggravata dalla minaccia terroristica e dalle crisi umanitarie ai nostri confini, sembra mettere in discussione il processo di integrazione europea, la scelta di riflettere sull'evoluzione del Mercato Unico deriva proprio da una delle mission di ACCREDIA: la libera circolazione dei professionisti, dei prodotti e dei servizi certificati da Enti accreditati grazie agli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento che sostengono l'infrastruttura europea di accreditamento istituita dal Regolamento comunitario n. 765 del 2008.

Del resto in Italia il sistema delle valutazioni di conformità sta crescendo giorno dopo giorno, in particolare per le certificazioni dei prodotti biologici, delle competenze delle persone e dei sistemi di gestione per l'efficienza energetica. Lo dimostrano i dati presentati da ACCREDIA nel corso della sessione riservata ai Soci della sua Assemblea annuale, tenutasi dopo il Convegno della mattina.

"Dalle certificazioni alle ispezioni, dalle prove di laboratorio alle tarature degli strumenti di misura, fino alle verifiche ambientali, tutti gli indicatori quantitativi mostrano, anche per il 2015, una tendenza positiva, a conferma del buon funzionamento del sistema", ha dichiarato ancora Giuseppe Rossi, da un anno alla Presidenza di ACCREDIA.

Ammonta infatti a circa un miliardo di euro il valore economico generato nel 2014 dalle verifiche degli organismi di certificazione e ispezione e dei laboratori di prova e taratura. Con un +14% per esempio registrato dagli accreditamenti per la certificazione di prodotti e servizi, compresi biologici, DOP, IGP, STG e vini o un +17% per la certificazione delle figure professionali con oltre 170 mila professionisti coinvolti.

"Lo dimostra la fiducia delle imprese che anche nei momenti di crisi hanno deciso di investire nelle certificazioni accreditate per migliorare la propria competitività - ha continuato Rossi - e dei Consumatori, sempre più consapevoli che dietro il bollino c'è un mondo di controlli a tutela della loro sicurezza, e delle Istituzioni, che decidono di avvalersi sempre più delle verifiche condatte da ACCREDIA con competenza, indipendenza e imparzialità, per garantire che sul mercato circolino prodotti e servizi sicuri per la salute e l'ambiente".

"Una competenza riconosciuta anche a livello internazionale che ha portato Emanuele Riva, Direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione a ricoprire il ruolo di Vice Presidente di IAF, l'Associazione degli Enti di accreditamento a livello internazionale e a sedere nel board di EA, che invece rappresenta la rete europea".
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